Severini teorico: i trattati e la grafomania
Scrittura e riflessione sull'arte
Severini non è solo un pittore. È anche un instancabile studioso, scrittore, un teorico dell'arte convinto che il pensiero debba accompagnare il gesto. I suoi testi — a metà tra il trattato tecnico e la confessione artistica — sono mappe preziose del suo universo mentale. Scrive, annota, sottolinea: dai margini dei libri alle lettere, il suo pensiero si costruisce nel dialogo continuo con l'arte.




Studio Maternità

Maternità, 1920

Pagine dal taccuino: composizione geometrica e progettazione dei colori per il dipinto Madre e figlio
10/1919–04/1920

Le trascrizioni di Severini da Mérimée nella cartella Maroger

Pagine dal taccuino: composizione geometrica e progettazione dei colori per il dipinto Mandolino e fruttiera
10/1919–11/1920


Ritagli dal quaderno
Il trattato «Du Cubisme au Classicisme»
Pubblicato nel 1921, «Du Cubisme au Classicisme» è il testo in cui Severini codifica il proprio cammino: dalla sperimentazione alla disciplina, dal frammento all'unità. Non un ritorno nostalgico, ma un approdo consapevole. In esso rivendica la responsabilità dell'artista, l'importanza del mestiere e della conoscenza tecnica come fondamento di ogni modernità.



Pagine dal libro «Du Cubisme au Classicisme»











