1. Severini Teorico

Severini teorico: i trattati e la grafomania

Scrittura e riflessione sull'arte

Severini non è solo un pittore. È anche un instancabile studioso, scrittore, un teorico dell'arte convinto che il pensiero debba accompagnare il gesto. I suoi testi — a metà tra il trattato tecnico e la confessione artistica — sono mappe preziose del suo universo mentale. Scrive, annota, sottolinea: dai margini dei libri alle lettere, il suo pensiero si costruisce nel dialogo continuo con l'arte.

Proiezione testa bimbo
Severini Cubisme, 1925
Pagine 104-105, Valeri
Studio Maternità

Studio Maternità

Maternità, 1920

Maternità, 1920

Pagine dal taccuino: composizione geometrica e progettazione dei colori per il dipinto Madre e figlio

Pagine dal taccuino: composizione geometrica e progettazione dei colori per il dipinto Madre e figlio

10/1919–04/1920

Le trascrizioni di Severini da Mérimée nella cartella Maroger

Le trascrizioni di Severini da Mérimée nella cartella Maroger

Pagine dal taccuino: composizione geometrica e progettazione dei colori per il dipinto Mandolino e fruttiera

Pagine dal taccuino: composizione geometrica e progettazione dei colori per il dipinto Mandolino e fruttiera

10/1919–11/1920

Ritagli dal quaderno
Ritagli dal quaderno

Ritagli dal quaderno

Il trattato «Du Cubisme au Classicisme»

Pubblicato nel 1921, «Du Cubisme au Classicisme» è il testo in cui Severini codifica il proprio cammino: dalla sperimentazione alla disciplina, dal frammento all'unità. Non un ritorno nostalgico, ma un approdo consapevole. In esso rivendica la responsabilità dell'artista, l'importanza del mestiere e della conoscenza tecnica come fondamento di ogni modernità.

Studio, 1921

Pagine dal libro «Du Cubisme au Classicisme»

Pagina 67Pagina 68Pagina 55Pagina 57Pagina 33Pagina 34Pagina 88Pagina 87Pagina 66Pagina 70Pagina 70 bisPagina 35