

Lettura ravvicinata
di un'opera:
San Nicola e San Sebastiano
La forma delle giornate di San Nicola e di San Sebastiano mette in evidenza che Severini ancora non padroneggia in pieno la tecnica dell'affresco. Infatti le giornate sono facilmente distinguibili e per la gran parte indipendenti dalla rappresentazione. Col passare del tempo, già nella Sacra Famiglia, l'artista comprende la necessità di mimetizzare le giornate e stende l'intonaco in modo più armonioso rispetto ai soggetti, con i profili corrispondenti a quelli della rappresentazione.


Forma, colore
e spiritualità
Severini utilizza pigmenti minerali naturali e sintetici. Per alcuni dettagli, come il fiore rosa sul pastorale del Santo, si osserva una luminescenza visibile di colore rosa-rossastro indotta dalla radiazione ultravioletta. In questa stesura è stata identificata una lacca organica: l'alizarina, che considerando il periodo di utilizzo è probabilmente alizarina sintetica.



Severini utilizza la tecnica dello spolvero per trasferire il disegno preparatorio sull'intonaco umido, lavorando a partire da cartoni a grandezza naturale elaborati sulla base dei suoi studi e disegni precedenti. A volte si vedono ancora i piccoli punti neri segno dell'uso di questa tecnica, ma spesso lo spolvero è seguito dalle incisioni in modo da trattenere il segno anche dopo la stesura delle tinte che lo coprono.