
Lettura ravvicinata
di un'opera: Eucarestia
La scena dell'Eucaristia rappresenta un momento chiave nel suo percorso artistico: il primo vero banco di prova con la tecnica ad affresco e/o a calce dopo l'esperienza a Montegufoni in Toscana. Si distinguono 41 giornate nella limitata superficie di 12 metri quadrati. Questo rivela che Severini non ha completa padronanza di questa tecnica, lavora in piccole porzioni, ed è ancora in una fase di apprendimento.

Forma, Colore
e Spiritualità
L'intonaco su cui dipinge è a base di calce e sabbia e viene steso a cazzuola. In molti punti restano visibili segni di lavorazione e a volte le impronte digitali. Qui dipinge ad affresco, una tecnica complessa che richiede molto tempo, lavoro e pazienza.



Fotografia di un dettaglio dello sfondo dell'opera in un'area con giunture di giornate ripreso in luce radente. Le diverse giornate dell'intonaco mostrano lavorazioni superficiali con finiture sia ruvide che lisce.
Note ColoreUn cantiere aperto
L'Eucaristia è la traccia concreta di un processo. Giornata dopo giornata, Severini affronta la tecnica dell'affresco: sperimenta, corregge, si perfeziona. Grazie all'osservazione ravvicinata e agli studi tecnici e scientifici, possiamo leggere quest'opera non solo con gli occhi dell'arte, ma anche con quelli del mestiere. Nel dipingere, Severini segue ancora in modo sistematico le indicazioni dei manuali medievali: tratteggi incrociati, velature leggere a base di terra verde.

